La Tanzania si è sviluppata silenziosamente all'ombra del suo grande vicino di casa, posto a nord dell'Africa, il Kenya. Nonostante le infrastrutture turistiche siano ancora poco sviluppate, molti considerano la Tanzania una benedizione.
Una delle attrazioni maggiormente visitate, è il Monte Kilimanjaro, che alla vista dei visitatori, sorge come un gigantesco secchio capovolto, che domina le polverose pianure del nord.
Dai piedi alla vetta nevosa del Kilimangiaro vivono svariati ecosistemi la cui convivenza normalmente sarebbe impossibile. A chi sceglie di scalare la vetta più alta dell'Africa, è richiesta un'elevata abilità tecnica e soprattutto una buona dose di tenacia. L' umiltà è un altro requisito necessario per comprendere la popolazione locale, non stupitevi se le guide vi accompagneranno nella scalata in infradito.
Dopo esser arrivati in cima alla vetta, si può osservare l'interno del cratere. Leggende locali raccontano che, se Noè non avesse situato la sua arca sotto il Monte Ararat, non ci sarebbe stato il crollo del vulcano oggi chiamato il Cratere del Ngorongoro.
Il bordo del vulcano racchiude un parco nazionale, abitato dalla più concentrata tribù di predatori dell'Africa, in cui inoltre si possono ammirare alcuni degli animali più rari del continente come il Rinoceronte Nero.
I commercianti Arabi hanno importato le piantagioni di chiodi di garofano, coltivazione che ha influenzato fortemente la crescita dell'antica capitale della Tanzania Dar-es-Salaam. Da qui si può prendere il battello per Zanzibar, un'isola magica dalle piantagioni di spezie d'ogni genere, fastosi frutti di mare e antichi vicoli della capitale Stone Town (Città di Pietra).