Trinidad e Tobago sono le gemelle misteriose dei Caraibi. Gli ingredienti della perfetta isola tropicale ci sono tutti: foreste pluviali lussureggianti, mangrovie inondate d'acqua, spiagge dal chiarore abbagliante e ricca cultura indigena. Tuttavia, grazie soprattutto al petrolio, che dagli anni '70 è diventato una fonte di ricchezza, queste isole dei sogni sono riuscite a sottrarsi al turismo di massa.
A Trinidad, la più grande e chiassosa delle due isole, la vita è scandita dai ritmi vivaci della musica calypso. Non a caso, questa è anche la patria del tamburo d'acciaio e del più importante Carnevale caraibico (che inizia il lunedì prima del Mercoledì delle Ceneri).
I suoi 4830 km2 vantano uno degli ecosistemi più stupefacenti di tutti i Caraibi: 622 specie di farfalle, più di 700 specie di orchidee e 430 specie di uccelli, molti dei quali, al tramonto, si contendono il trespolo con migliaia di ibis scarlatti nella riserva di Caroni.
Appena messo piede a Tobago, dopo venti minuti di volo, non si può fare a meno di pensare che qualcuno si sia dimenticato di puntare la sveglia. Battezzata con il nome di Bellaforma (proprio per la bellezza del paesaggio) da Colombo nel 1498, la vita sulla 'gemella' di Trinidad scorre pacata e sonnolenta. Con 42 km di lunghezza e appena 5 km di larghezza, tutte le attività dell'isola sono destinate a svolgersi sulle spiagge e nelle acque circostanti, dove è custodita la più vasta distesa di brain coral del mondo.
Le spiagge incontaminate e ornate di palme, ardenti distese di sabbia bianca ben attrezzate per accontentare anche gli amanti di sport acquatici, sono l'attrazione principale dell'isola. Ma per spezzare la monotonia, si possono visitare i villaggi di pescatori di Speyside e Charlotteville.