State nuotando nella baia di Than Sadet. Dietro di voi, le palme bordano le rocce a picco sul mare, la spiaggia è disseminata di noci di cocco. Il bungalow è circondato dalla palpitante giungla tropicale ed abbellito da un pergolato di fiori rampicanti. Dalla veranda partono delle orme, che continuano sulla sabbia ardente e finiscono nel mare color verde giada.
I vestiti abbandonati sulla sabbia sono i vostri. La spiaggia è deserta, per vivere fino in fondo una vera vacanza su un'isola tropicale. Spiagge deserte, resort nascosti: in Thailandia questa è ancora la regola, non l'eccezione. La vita sulla spiaggia, i milkshake alla papaia, i gamberoni alla griglia, l'alba color ananas ed il tramonto color daiquiri formano un insieme a cui è facilissimo abituarsi e rendono penoso l'inevitabile momento dell'addio.
La terra ed il mare vanno di pari passo in Thailandia. I barracuda, le razze e le tartarughe che popolano le isole di Koh Tao e Surin, adatte alle immersioni, hanno le loro controparti terrestri: le scimmie ragno, i bradipi ed i varani. Un'escursione nella vegetazione selvaggia intorno al lontano avamposto di Chiang Rai, nella Thailandia nord-occidentale, vi farà entrare in una realtà incredibile: le piante rampicanti fluttuano proprio come alghe marine, ed i pappagalli dal piumaggio multicolore popolano le fronde degli alberi, rievocando la ricchezza cromatica della vita sottomarina.
Quasi per miracolo, i thailandesi sono riusciti ad adattare le loro affascinanti città a questo ricco cocktail di mare, sabbia e foreste. Le magiche guglie e le stupa di Sukothai ed Ayuthaya, cittadelle reali del XIV secolo, emergono dal fogliame come città di corallo. Anche a Bangkok, al mercato indiano di Pahurat, la giungla ed il mare si fondono insieme. I pesci (alcuni si dibattono ancora) sono disposti con gusto e precisione; tutto ciò che è edibile viene festeggiato calorosamente, e quello che non lo è viene masticato e poi sputato. Basta abituarsi...