Sulla punta più settentrionale, Saint-Denis si crogiola al sole tropicale dell'Oceano Indiano, fuori luogo come un quartiere parigino in un romanzo d'avventura di Arthur Conan Doyle. Nella capitale di questo avamposto coloniale, la seducente combinazione di caffe', ristoranti cinesi e vistosi assortimenti di arte e architettura francesi, e' calata in un ambiente dal sapore tipicamente creolo. Mentre a Saint-Denis domina un'atmosfera scandita dalla passione per i vivaci ritmi Sega, la vita sul resto dell'isola scorre decisamente più pacata.
Nell'esuberante vegetazione dei suoi tre anfiteatri vulcanici, noti con il nome di Cirques, accalcati al centro dell'isola, si intersecano alcuni dei sentieri escursionistici più belli del pianeta. Partendo dalle numerose gîtes des montagne, specie di rifugi, si possono ammirare vette frastagliate, ripidi burroni, una flora talmente eterogenea da far impallidire qualsiasi giardino botanico del mondo, e poi sorgenti termali, dolci cascate, gole e fiumi dove potersi dedicare alla canoa e al rafting.
Di tanto in tanto, a distanza di qualche anno, il vulcano attivo Piton de la Fournaise non fa dimenticare la propria presenza a tutti gli abitanti di Réunion, riversando in mare un fiume di lava. Potrai sbirciare all'interno dei suoi due principali crateri inattivi dopo aver camminato per un'intera giornata attraverso paesaggi brulli e sinistri mentre nelle pigre giornate di sole goditi invece le spiagge nere e oro della costa occidentale, o magari approfittane per partire alla volta delle pianure dell'est coltivate a canna da zucchero.