Annidata nel Mar dei Caraibi, l'isola di Grenada e' riuscita a sottrarsi al turismo di massa che ha invaso le isole limitrofe. Si tratta di una meta relativamente nuova e particolarmente adatta ai sostenitori dell'ecoturismo, che sapranno apprezzare la varietà dei paesaggi, che spaziano tra laghi, vulcani, foreste rigogliose, spiagge e coralli. Grenada e' conosciuta come l'Isola delle Spezie, grazie agli inglesi che qui portarono la noce moscata e la cannella, che infatti vi crescono dal 1780.
Appena messo piede nella città portuale di St. George, verrai letteralmente sopraffatto dal suo strano fascino. Con il suo porto, costruito sull'orlo di un cratere vulcanico e privo di sbocchi al mare, e' forse una delle più belle capitali di tutti i Caraibi. I chiari influssi coloniali visibili nell'architettura della città, frutto delle molteplici dominazioni subite dall'isola, sono un altro dei suoi tratti distintivi. Mentre l'architettura tipica della provincia francese e le pietre di epoca georgiana si contendono il paesaggio, l'eredità indigena sopravvive ancora nello stile delle case creole di legno colorato inerpicate sul fianco della collina. Il sabato mattina poi Market Square diventa teatro di frenetiche attività. E' un universo vivace e colorato, immerso in un penetrante aroma di spezie, nel quale ambulanti e agricoltori verranno a cercarti decisi a venderti le loro banane e i loro mango.
I possedimenti di Grenada includono altre due isole, Carriacou e Petit Martinique, raggiungibili da Carenage via aereo o via nave, anche se veleggiare all'interno del suo porto naturale e' senz'altro l'esperienza più affascinante. Tra i molti svaghi proposti ci sono la Regata di Carriacou (che si svolge ad agosto) e la Big Drum Dance dallo stile e sapore tipicamente africani.