La maliziosa Sirenetta, la santa patrona non ufficiale di Copenhagen, getta uno sguardo benigno ai suoi abitanti alla moda e dalle idee aperte: nella comune di Christiania nessuno paga le tasse, i locali notturni di Sebastian e Baron Boltens Gard sono ultra-minimalisti; il Museo dell'Erotismo espone opere audaci... La capitale, paradiso dei pedoni, può definirsi come un miscuglio di ricercatezza ed innovazione.
Oltre il porto, troverai un dedalo di viuzze piene di caffè e negozi di stilisti e designer. Una giornata trascorsa nei giardini di Tivoli può far scoprire che al di là dei comportamenti discreti, dei palazzi signorili rococò e delle chiese barocche, Copenhagen è una città dove ci può divertire, e molto.
Tra distese di terre coltivate e graziosi paesini, il resto della Danimarca è un mondo a parte rispetto alla capitale, e in definitiva non molto diverso dagli scenari delle fiabe di Hans Christian Andersen.
La città principale dello Jutland e' Århus, un polo universitario circondato da parchi reali e spiagge di ciottoli. Circa 150 birre danesi, tutte eccellenti, contribuiscono a creare il clima cordiale che vi si respira. Lo Jutland però è soprattutto una regione selvaggia: brughiere solitarie e le foreste misteriose si estendono fino a Skagen, nella parte settentrionale del paese. Con le sue dune sabbiose chiazzate di rose e di erica, è stata scoperta dagli artisti nel XIX secolo; vi si può ancora scorgere la torre della Chiesa sepolta che fa capolino dalle dune, testimonianza della collisione tra il mar Baltico e il mare del Nord nel XVIII secolo.