San Jose', come la maggior parte delle località della Costa Rica, e' adagiata in un largo bacino scavato nelle montagne, che come una spina dorsale separano da nord a sud le coste e le pianure del Pacifico da quelle caraibiche. Sotto le piantagioni di caffe', gli opulenti sobborghi e i villaggi avvolti in un fazzoletto di nuvole che si aggrappano ai suoi fianchi, si estende il reticolato della capitale; i suoi tetti in latta luccicano sotto una coltre di calore e di smog. I vulcani attivi Poás e Irazú, così come la nebbia e la foresta che dominano il Parco Nazionale Braulio Carrillo alle sue spalle, sembrano essere lì a ricordare che la modernità e il fascino del parco sono opera di quella natura, incontaminata, che esige quindi il massimo rispetto.
Il giro turistico prevede una visita alla foresta di Monteverde e al vulcano Arenal, alle spiagge di Manuel Antonio e a Tortuguero con i suoi canali, barche e nidi di tartaruga. Ma uscendo dai soliti itinerari, si possono fare le esperienze più affascinanti che hanno il sapore delle cose più semplici e autentiche. Difendere il proprio gallo pinto (riso e fagioli) da un pappagallo domestico, fermi ad un chiosco sul ciglio della strada, e' una delle cose più tipiche che ti possano capitare in Costa Rica, e non e' finita qui... Può capitare di passeggiare per ore lungo le spiagge di Corcovado e incontrare solo scimmie, pesci pipistrello e per caso qualche guardiano, o magari di ritrovarsi completamente soli in cima ad una montagna e dominare dall'alto la volta della sterminata foresta pluviale.
Ma e' la gente che abita i suoi spazi immensi e incontaminati (il 25 per cento del territorio e' occupato da parchi e riserve naturali), a rendere tanto speciale questa 'Svizzera delle Americhe'. Una nazione di ispirati e romantici idealisti che ha molto da insegnarti.