Visitare la Colombia è un'esperienza davvero inebriante. Scoprire le verdi montagne, le Ande ricoperte di neve, i rocciosi fondovalle, la fitta giungla (con i suoi rumorosi pappagalli) e le centinaia di migliaia di coste è per l'umanità un reale tuffo in un retroscena fatto di drammi e passioni.
La storia dei colombiani è ricca di accadimenti ed è facilmente comprensibile il perché la popolazione locale sia caparbiamente orgogliosa del proprio paese.
A testimonianza dell'era pre-colombiana persistono poche tracce storiche, contenute nel Museo dell'Oro di Bogotà, e una piccola popolazione indigena che vive tuttora ai fianchi delle Ande. Al contrario, la storia dei conquistadores, dei pirati e dei commercianti del XVI secolo ha lasciato traccie più evidenti, in modo particolare nella città portuale di Cartagena, con le sue piazze e strade pavimentate, i fortini in pietra, i bastioni, le cattedrali e i grandiosi edifici che risalgono all'era coloniale.
Ovunque si guardi, i villaggi appaiono come piccoli raggruppamenti di case dai tetti terrazzati e i muri imbiancati a calce, dominati da chiesette con le caratteristiche facciate scolpite.
Il paese è una destinazione turistica in forte espansione e questo lo espone ad un alto rischio di delinquenza da parte della popolazione locale, ciò significa che i visitatori devono prestare particolare attenzione e agire con prudenza se decidono di avventurarsi lontano dalla pista battuta. Le visite guidate sono un'idea saggia e c'è già abbastanza da vedere nelle cosmopolite città pseudoartistiche e vagamente Europee.
Ma la Colombia non è solo storia, cultura o esplorazione. La popolarissima isola caraibica di San Andrés offre un'evasione totale dalla realtà, fatta di merengue, calypso e feste sulla spiaggia ogni notte.