Il Belize e' un punto di partenza privilegiato per chiunque scelga di visitare l'America Centrale. Un piccolo paese, incastonato a ovest nell'intricata foresta pluviale del Guatemala, che a nord condivide le proprie pittoresche spiagge circondate di alberi di cocco, la sabbia color crema e il tiepido Mar dei Caraibi con la penisola messicana dello Yucatàn.
I templi in pietra di Altun Ha e di Xunantunich, antichi di 2000 anni e un tempo animati centri della vita mistica della civiltà Maya, sono ora il venerato e suggestivo emblema del periodo di massimo splendore culturale della regione.
Lo sviluppo dell'industria turistica ha portato più guide, jeep e capitani di marina di quanti se ne possano contare, tanto che ora con un unico breve itinerario e' possibile godersi cultura, animali e piante selvatiche, e bar lungo la spiaggia. Dopo qualche ora in giro per le palafitte di legno di Belize City, si viene colti da un forte desiderio di salpare in direzione degli isolotti disseminati lungo la barriera corallina più estesa dell'emisfero occidentale.
Nuotare ammirando le bellezze sottomarine di Hol Chan, fare immersioni alla Lighthouse Reef, o magari starsene sdraiati su di un'amaca ad Ambergris, con un libro in mano, sorseggiando rum e cola.
Tornati sulla terraferma, a Placencia e Dangriga, si può prendere una barca e andare per mare, oppure esplorare a piedi o magari in canoa le riserve naturali affollate di pappagalli e giaguari.
Chi ha problemi con le lingue straniere apprezzerà il fatto che in questa ex colonia britannica si parli ovunque inglese, anche se con una leggera inflessione caraibica.