Sofia, in gran parte ricostruita dopo la seconda Guerra Mondiale, conserva ancora qui e là qualche ricordo del suo passato: la Cattedrale Alexander Nevski, in stile neobizantino, è stata eretta in omaggio ai soldati russi che hanno aiutato il paese a raggiungere l'indipendenza. Le sue cupole dominano le strette vie dove si trovano i mehana, gli economici ristoranti tradizionali dove si possono gustare specialità bulgare e vini d'annata. In altri quartieri della città, le antiche moschee sono una testimonianza dei 500 anni di occupazione turca. Oggi, fortunatamente, le attività a Sofia sono in fermento, dopo le promesse di un'economia di mercato.
Oltre Sofia, nel cuore del paese, sono numerose le testimonianze della ricchezza culturale della Bulgaria. La città medievale di Veliko, antica capitale, è costruita su quattro colline. Sotto i bastioni della Cittadella di Tsaravets, le case si arroccano sul fianco della collina, ed il fiume Yantra scorre in una gola nel centro della città.
Il paesaggio boscoso e ricco di montagne della Bulgaria è stato per molto tempo un rifugio perfetto per gli eremiti ed i banditi. Oggi, in queste foreste è più probabile che incontriate degli escursionisti, anziché degli asceti. Seguendo una discesa ripida attraverso gli abeti, sotto le cime innevate del massiccio del Rila, il monastero ortodosso di Rila fa sfoggio della sua beata solitudine. Le sue mura fortificate racchiudono una sontuosa elaborazione di cupole, colonnati ed affreschi.